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Transizione energetica, i cittadini europei possono fare la differenza

Il rapporto “Energy Atlas 2018” analizza lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Europa. Entro il 2050, 125 milioni…

04/10/2018

04/10/2018Il rapporto “Energy Atlas 2018” analizza lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Europa. Entro il 2050, 125 milioni di cittadini potrebbero partecipare alla rivoluzione energetica.

L’Energy Atlas 2018, il documento redatto dalla Heinrich Böll Foundation e dalla European Renewable Energies Federation, fa luce sui ritardi comunitari rispetto a quanto promesso da Bruxelles con la ratifica dell’Accordo di Parigi, e valorizza il ruolo dei cittadini all’interno della transizione energetica europea.

Un futuro di rinnovabili al 100% è tecnicamente possibile ma la transizione energetica europea è troppo lenta e timida per raggiungere l’obiettivo, infatti malgrado l’enfasi con cui l’esecutivo europeo ha presentato il Pacchetto energia pulita per tutti, allo stato attuale l’Ue rimane fortemente dipendente dalle fonti fossili. Ogni anno i combustibili tradizionali ricevono circa 110 miliardi di sovvenzioni, mentre le risorse rinnovabili – i cui incentivi sono destinati a scomparire – ottengono oggi appena un terzo dell’aiuto. Per gli autori però, uno dei più grandi potenziali per il cambiamento è nelle mani dei cittadini.

Dalle comunità energetiche ai singoli prosumer passando per le buone pratiche delle amministrazioni comunali, gli europei possono rendersi protagonisti della rivoluzione verde. Un dato già confermato nel 2016 dallo studio della società di consulenza CE Delft, secondo cui circa 264 milioni di “energy citizen” potrebbero coprire il 45% del fabbisogno di elettricità dell’UE entro il 2050.

I 700 soci della nostra WeForGreen contribuiscono ogni giorno al raggiungimento di questo obiettivo, e crescendo e diffondendo questo modello ogni giorno di più, ognuno di noi potrà fare la sua parte nella transizione energetica.

Non vi siete ancora convinti ad autoprodurre e consumare la vostra energia 100% rinnovabile? Non perdete altro tempo e scoprite il progetto Fattorie del Salento!

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